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C’era una volta lo Stato che tornava a fare lo Stato…

Siamo all’alba di una potenziale nuova era. Parliamoci chiaro: in Italia, come in Europa, serve un serio piano di investimenti pubblici e di intervento nell’economia accompagnato da un programma politico serio che rimetta lo Stato al centro del futuro economico del Paese.

Eppure – scrive su Eunews Giampaolo Conte, ricercatore dell’Università Roma Tre e collaboratore dell’Istituto per la Cultura dell’Innovazione – a molti non piace l’idea di un intervento dello Stato in economia. Per quale motivo? È proprio vero che lo Stato interventista è sinonimo di comunismo e statalismo?

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Questa è la newsletter dell’Istituto per la Cultura dell’Innovazione (ICINN), dedicata alla tecnologia e alla politica internazionale. Si chiama BIG DATA e ogni mese offre cinque consigli di lettura.