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Schengen, cosa spinse gli Stati europei a creare 25 anni fa un’Europa senza frontiere?

Nel corso degli anni Settanta, in concomitanza con le dirompenti crisi economiche scatenate dalla crescita dei prezzi petroliferi, il Mercato comune si era frammentato, i processi di liberalizzazione si erano arrestati e in una certa misura erano regrediti, mentre nuove pratiche protezionistiche erano riemerse sotto varie forme […]. La situazione stava arrivando a un punto di rottura. Le barriere non tariffarie stavano mettendo in serio pericolo la concorrenza e la produttività dell’economia europea in una fase in cui si stavano ormai delineando le sfide del mercato globale.

Su Start Magazine Alessandro Albanese Ginammi – ricercatore dell’Università Europea di Roma e dell’Istituto per la Cultura dell’Innovazione – racconta le origini della Convenzione di Schengen, il trattato che permette la libera circolazione dei cittadini europei all’interno dei paesi firmatari.

Ancora una volta, conoscere il passato può aiutare a capire meglio il presente.

Per leggere l’articolo completo, clicca qui.

– Leggi anche: La lezione di Schuman per i policymaker di oggi

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Questa è la newsletter dell’Istituto per la Cultura dell’Innovazione (ICINN), dedicata alla tecnologia e alla politica internazionale. Si chiama BIG DATA e ogni mese offre cinque consigli di lettura.